“Un Tricolore mai visto”: l’intervista a Filippo Pozzato

Le città murate, un imperdibile tratto di Fiandre, un momento di festa e condivisione che resterà: tutto su CI2020

Riportiamo di seguito l’articolo scritto da Ciro Scognamiglio per Gazzetta dello Sport.

Dovevano essere a giugno. Poi ad agosto. Poi a fine ottobre. Adesso sono tornati ad agosto, nel fine settimana che culmina la domenica 23. Una volta passato il mal di testa per stare appresso a tutte le modifiche del calendario, si può fare il punto con Filippo Pozzato sui Tricolori dei pro’ in Veneto, da Bassano del Grappa a Cittadella con la salita simbolo della Rosina da ripetere 11 volte (254 km, 2.700 metri di dislivello). Con una necessaria premessa: «Dobbiamo capire se ci saranno restrizioni soprattutto in chiave pubblico, e quali saranno. Spero d’incontrare presto il Governatore del Veneto Luca Zaia, il presidente della federazione Renato Di Rocco e le altre istituzioni». Detto questo, l’ex pro’ vicentino, re della Sanremo 2006, è anzitutto sollevato: «La data autunnale proprio non mi piaceva». E spiega perché́ il suo (organizza assieme a Jonny Moletta di Jonny Mole Design e Gaetano Lunardon) promette di essere «un tricolore mai visto».

Anzitutto, la crono del 21. Sarà in notturna?
«Sì, anche se “meno” rispetto a giugno, che coincideva con i giorni più lunghi dell’anno. Vogliamo che arrivi al tramonto, per motivi di pubblico e di scenario. La Rosina si affronterà nel senso opposto al solito».

Parliamo tecnicamente della gara in linea. Chi potrebbero essere i favoriti?
«Non mi interessava proporre una prova o per scalatori o per velocisti. E quindi è aperta sia a un Nibali, che vada via sulla Rosina, o a un Viviani che riesca a tenere duro in salita per far valere poi il suo spunto veloce. Vedo vincitore un atleta completo. Uno come Trentin o Colbrelli».

Il tratto di pavé da affrontare a Colceresa com’è?
«Tipo Fiandre. Abbastanza dissestato. Non è lungo: 300 metri. Ma una stradina stretta stretta. Bello, suggestivo, in mezzo alle colline tra gli ulivi».

Un altro punto particolarmente suggestivo?
«Il passaggio ad Asolo, le Città Murate».

Ha in mente non una semplice gara, ma un evento. Quali iniziative collaterali sono in cantiere, norme ad hoc anti-covid permettendo?
«Alla vigilia, una pedalata con un gruppo di imprenditori italiani importanti per farli appassionare al ciclismo. E nel giorno della gara, il coinvolgimento dei bambini. Sa, il mondo dei pro’ è l’apice. Ma i bimbi sono la linfa del futuro: voglio che i più piccoli si innamorino della bici».

Come?
«Con le associazioni giovanili e le scuole, portarli lì e farli pedalare. Anche chi fa già altri sport. La fascia d’età tra i 6 e i 12 anni. Gimkane, gare non competitive. Poi il pasta-party. Infine, un’ora prima della fine della gara dei pro’, con dei medici, organizzare un corso di primo intervento. Una cosa concepita come un gioco che sia anche educativa. Si fa con delle bambole. I bambini non si impressionano e imparano cose utili».

E l’hospitality per i vip, i contatti con l’organizzatore del Fiandre?
«Per il catering privilegeremo esclusivamente prodotti locali, a cominciare dal Prosecco. Per promuovere il territorio. E vogliamo vendere dei biglietti proprio come il Fiandre. Il top del prezzo? 250 euro con il completino ufficiale, la pedalata del giorno prima e l’ospitalità con posti dedicati. Ne avevamo pensati 400».

E poi?
«L’idea è immaginare la Rosina come uno stadio con 5 maxi- schermi. Abbiamo l’accordo con una delle radio top in Italia per l’intrattenimento quando i corridori non passano».

Il futuro è sempre far diventare il Tricolore una classica?
«Sì. Anche se magari una volta si potrà partire da Treviso, un’altra da Verona, coinvolgendo tutta l’area pedemontana. Poi sarà importante scegliere la data giusta: meglio in estate che in primavera».

Link all’articolo di Gazzetta dello Sport: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/15-06-2020/ciclismo-pozzato-miei-tricolori-evento-3701832954140_preview.shtml

Il ciclismo è la tua religione? Iscriviti alla newsletter.

Contenuti esclusivi, novità sugli atleti e info utili per vivere un weekend di sport e divertimento.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *